Wednesday, June 27, 2018

SItuazione bambini a TOSIA


Cari amici

Fino a 5-6 anni fa per andare a Jeremie c’erano diverse possibilita. Via nave, ce n’era una sola ma era possibile......via aerea; 40 minuti e tanta preghiera con quei piccoli aerei.....e poi via terra; 290 Km circa. Via terra o si andava con l’autobus, che era tutto un programma; carico a scoppiare e con tutta sorta di materiale e anche animali oppure bisognava avere una buona 4x4 per affrontare quella strada cosi maldridotta, sterrata, stretta a volte e su e giu per i monti. 12 o 15 ore di viaggio !!!!! Una vera avventura. Ora siamo fortunati perche la strada e stata riparata o fatta in tanti punti e per andarci ci vogliono solamente dalle 6 alle 8 ore, dipende dal tipo di macchina.
Con il mio minibus suzuki ci abbiamo messo 8 ore l’altro giorno. Da Port au Prince a Les Cayes la strada e bella e si viaggia sunza problemi, da Cayes a Jeremie – che era il tratto infernale - da 3 anni circa ci stanno lavorando sopra e ora la strada sterrata si alterna con strada asfaltata che fino a 5-6 anni fa non esisteva. E un viaggio interessante, a tratti difficile ma con dei panorami mozzafiato; Haiti e veramente bella, sarebbe un paradiso turistico.......sarebbe....

Fra Aprile e Luglio 2017 abbiamo costruito un villaggio di 30 casette per altrettante famiglie che ora le occupano. Il villaggio si trova a 6 km dalla capitale, in una zona montagnosa con una terra rossissima che sembra ricoprire di terracotta tutti i monti circostanti. La scelta del terreno sul quale costruire il villaggio e stata piuttosto “causale”. A dire il vero si pensava di farlo nella citta stessa o nel raggio di 1-2 kilometri al massimo ma invece fra i tanti terreni che potevamo scegliere, abbiamo scelto.....o meglio non avevamo altra scelta che questo !!!!! Gli altri....o troppo cari, o problemi di reale proprieta......o terreni di eredita.....o i proprietari erano in america o canada......insomma, diciamo che tanti ‘segni’ hanno condotto all’aquisto di questo terreno che si trova a Fonds-Rouge. Una frazione di Jeremie che si trova a circa 6 Km da Jeremie.

Si tratta di una zona montagnosa e molto verde. E una zona vasta e le case non sono disposte a mo di paesino; tutte attaccate e con la Chiesa al centro. Tutta la zona ha casette... o meglio ripari di fortuna e capanne e baracche, diradate e disperse nei monti che a prima vista, facendo la stradina sterrata per salire verso la zona, non si vedono quasi. Insomma; diciamo che la ‘logica’ diceva che non era certo la zona ideale per costruire casette “normali” o addirittura un villaggio !!!!! Ma a volte bisogna che la logica sia accompagnata dalle sue sorelle intuizione e irrazionalita.
Fatto sta che il villaggio fu costruito fra Maggio e Luglio, non senza difficolta, e in Agosto le famiglie scelte cominciarono a occupare le casette poco a poco. Quei mesi passati a costruire il villaggio ci ha aiutato a comprendere giorno dopo giorno meglio la realta di come vive la gente in quel granello disperso del mondo e una cosa che e saltata subito all’occhio era la mancanza di scuole, anche una basica scuola primaria, nel raggio di 6 km. A dire il verro ce n’e una a circa un Km dal villaggio in una zona chiamata Carrefour Sanon, dove c’e anche la Parrocchia Cattolica ma la scuola non e grande e in piu le famiglie devono pagare 1000 Gourdes all’anno per bambino. Una cifra irrisoria, circa 16 Euro, ma soldi non circolano cosi facilmente qui e anche 16 Euro e una piccola fortuna e fra un po capirete perche. Insomma, valutando la situazione e riscontrando un grande bisogno di avere una scuola almeno di base nella zona, mi sono messo al lavoro per trovare fondi per costruire una scuoletta e qualche Organizzazione che sostenesse i bambini attraverso le adozioni a distanza, metodo sicuro per poter sostenere una scuola.

In un paio di mesi ho trovato i fondi per costruire la scuoletta capace di ospitare almeno 3000 bambini e l’assicurazione di sostenere un certo numero di bambini attraverso le adozioni a distanza dal PIME di Milano. Ma lasciatemi ora provare a darvi un’idea di come vivono le famiglie in questa zona.

SITUAZIONE ABITATIVA Come dicevo prima, le “baracche”....... “capanne” .....’ripari di fortuna”....sono sparse su e giu per i monti circostanti. C’e una stradina sterrata e malridotta che parte direttamente da Jeremie e arriva a Carrefour Sanon; 7 Km di strada. E una zona rurale dove non c’e elettricita, strade, lampioni, negozi........e addirittura non si trova nemmeno la coca-cola, e se non si trova la coca-cola vuol dire che la situazione e abbastanza grave !!!!!!
Le casette che si incontrano qua e la sono fatte per lo piu di: rami intrecciati coperti da terra battuta come parete, tetto di paglia spessa; oppure....vecchio legname tappezzato di teloni di plastica come parete con tetto di lamiera arrugginita......oppure.....tronchetti di arbusti legati insieme e disposti come parete della casetta e poi il tetto o di paglia o di lamiera. Se si butta uno sguardo dentro queste “casette” il pavimento e la terra del monte, al massimo c’e un materasso con rete di metallo come letto, dei cartoni con indumenti dentro, un tavolo con qualche sedia, a volte uno scaffale per qualche utensile da cucina e poi bacinelle di plastica o panieri con indumenti e un’apparente disordine dappertutto. C’e qualche variazione sulla dimensione di queste “casette” e come sono disposte le cose dentro ma in generale e come ho illustrato.
In queste casette (di solito una stanza sola) di notte ci dormono tutti e le famiglie sono numerose; genitori con 3-5-7 o piu figli. Sul letto i genitori e il / i piu piccoli, e per terra tutti gli altri. I bisogni fisiologici si fanno all’aria aperta e per la ‘doccia’ con secchio d’acqua si fa da qualche parte dietro la casetta. Per l’acqua c’e una sorgente di acqua di montagna a circa un kilometro, per cucinare si usano arbusti e legname tagliato sui monti circostanti e il cibo e quasi sempre preparato su un solo pentolone, poco importa cosa preparano.
C’e da dire che le famiglie di provinica sono piu solide che quelle di citta. Per solide intendo dire che raramente si trova il papà che abbandona la famiglia o mamme che hanno 4-6 o piu figli con diversi uomini, no, di solito i genitori sono presenti e –visto che non c’e elettricita e televisione- ecco che i figli abbondano.

SITUAZIONE LAVORATIVA: In questa zona non e una esagerazione dire che nessuno ha un lavoro fisso che garantisce uno stipendio. Quasi tutti gli uomini e giovani coltivano la terra e le famiglie hanno degli alberi da frutta e del bestiame. Tutte cose che assicurano un pasto quotidiano (un povero pasto comunque) ma nient’altro e di soldi veri, quelli di carta con effige di qualche presidente o monete vere, se ne vedono poche in casa. Si coltiva, si alleva, si mangia, si vende, qualche soldino ricavato serve a comprare qualcosa.....si baratta anche. Io ti do dei mango e tu mi dai altra frutta; io ti do un sacco di carbonella fatto ieri in qualche vallata e tu mi dai un gallone di kerosene per la lampada. Le donne si dedicano ad allevare i figli, aiutare nella coltivazione e in diversi casi ci sono donne che mettono il prodotto della terra in un paniere, escono alle 3 del mattino per farsi 6 kilometri a piedi fino in citta, andare a vendere quello che hanno in qualche mercatino e poi farsi altri 6 Km per ritornare a ‘casa’. Insomma; si vive ma io oserei dire, si soravvive. Mi dicono che i giovani appena possibile se ne vanno a Port-au-Prince in cerca di una vita migliore; pochi restano. E una zona dove il tempo sembra essersi fermato e si vive come immagino si viveva in Italia 70-80 anni fa.

SITUAZIONE DEI BAMBINI: Come potete ben immaginare la vita da “bambini” non e poi cosi facile qui. A parte le privazioni materiali, i bambini devono diventare presto piccoli omettini o piccole donnine per aiutare i genitori in un modo o un’altro. E ‘normale’ vedere bambine di 8-10 anni che badano ai piu piccoli o fanno da mangiare in una specie di fornellino a carbone o che vanno a prendere l’acqua con un secchio a qualche sorgente. I bambini si svegliano ‘nel cammino della vita’ un po piu tardi (come al solito) ma all’eta di 4-5 anni gia si vedono accompagnare la sorellina alla sorgente e tornano con un gallone di acqua sulla testa. A 10-12 anni sono nei campi con il papa o curano il poco di bestiame che hanno. Dai 15 in poi diventano uomini ma sempre con quella terra rossa sotto i piedi. In questa zona la scolarita non e certo un ‘diritto’ ma un privilegio dei pochi o un miracolo
A me sembra che si passa dall’infanzia alla puberta per arrivare all’eta adulta con una sola cosa in mente, come sopravvivere giorno dopo giorno. C’e poco spazio per porsi delle domande sulla vita, nessuna, o quasi, possibilita di scegliere cosa fare in futuro quasi impossibile di spezzare le catene ereditate......condannati alla prigione del destino. Bah, forse io esagero un poco ma mi si stringe il cuore vedere questi bambini e pensare che forse il loro destino e gia preparato per loro senza possibilita di fuga.

Camminando su e giu per i monti ho incontrato diverse famiglie, i bambini alla mia vista scappavano, bah, e vero che sono un po bruttino ma la vera ragione e che raramente vedono un bianco e qui le mamme parlano del bianco come noi parliamo dell’Orco ai nostri bambini !!!! La gente e molto timida e schiva ma gentile e ospitale una volta presa confidenza, un sorriso non manca mai. Tutti ormai conoscono il Villaggio e la scuola che stiamo ultimando di costruire e tutti sono coscenti dell’importanza sopratutto della scuola ma sanno anche che il villaggio portera dei benefici alla zona e non solo per le famiglie che vi abitano.


Grazie di tutto e spero che questa lettera vi aiuti ad accogliere il bambino o la bambina anche nel vostro cuore sapendo che la vostra mano tesa fara la differenza nella sua vita

Cari saluti. Maurizio

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