Saturday, September 01, 2018


Cari  amici                                                                                                        Luglio 2018

Preparo questa lettera da inviare con le copie delle pagelle un poco prima. Probabilmente la riceverete a Settembre. Probabilmente l’anno scolare sara in procinto di cominciare per allora. Probabilmente con pena e ansia la vita continuera come d’abitudine per allora. Probabilmente nulla cambiera, e la miseria della gente sara la stessa, forse anche un po piu profonda. Probabilmente..................ma per oggi mi soffermo su quanto sta passando da 2 giorni in Haiti e sopratutto nella capitale Port-au-Prince.
Da tempo si sapeva che il prezzo della benzina alla pompa sarebbe aumentato ma nessuno si aspettava che sarebbe stato fra il 45 e il 51%. Piu della meta in un solo colpo. Non ci voleva un Houngan (stregone/mago) per immaginare che una tale misura avrebbe scatenato il putiferio e cosi e stato.  La folla ha messo a ferro e fuoco la capitale per due giorni. Barricate infiammate, folla per le strade, saccheggi selvaggi in almeno 5 supermercati, distrutte e bruciate due pompe di benzina, saccheggiate due banche da dove hanno portato fuori persino delle grosse cassaforti...fuori nelle strade. Due Hotel ben conosciuti sono stati assaltati, la folla ha bruciato auto parcheggiate fuori, la concessionaria Nissan assaltata, bruciate decine di macchine nuove fiammanti. Gente che correva per le strade con tutto quello che  potevano portarsi via dai supermercati saccheggiati. Due posti di polizia distrutti e bruciati, aeroporto fermo da sabato pomeriggio e voli dirottati a Santo Domingo.
 7 i morti, dei feriti non si sa nulla qualche macchina della polizia qua e la, ma nessun intervento fisico.......avevano paura anche loro, cosi mal forniti e in numero ridicolosamente esiguo. Fumo di copertoni che hanno riempito l’aria dalla mattina alla sera sopratutto nel secondo giorno. Una vera e propria guerra urbana ma totalmente anarchica che non ha trovato alcuna resistenza da parte di nessuna autorita locale........e quando il sole decise di andarsene a dormire, nel buio della notte, solo l’odore delle barricate infiammate restavano come ricordo della giornata insieme con il pianto di chi aveva perso qualcuno di caro o tutto cio che aveva.  Centinaia di persone hanno dovuto dormire dove capitava, da amici, in scuole, in chiese, persone bloccate dal caos e incapaci di tornare a casa lo stesso giorno.

La mattina del giorno dopo, (domenica 7 Luglio)  i segni della battaglia erano ben visibili dappertutto. Decine di macchine bruciate, rocce delle barricate, copertoni ancora fumanti, segnaletiche e cartelloni pubblicitari dappertutto a terra o bruciati.....vetri rotti e quei supermercati distrutti. Nessuna zona fu risparmiata dalle barricate. Oggi le moto potevano circolare ma di macchine non ne circolava nessuna. 
E incredibile constatare quanto siano riusciti a distruggere in poche ore. Se almeno il Brasile avesse vinto contro il Belgio forse sarebbe stato differente......la gente adora il Brasile qui e forse la rabbia si sarebbe manifestata con molto meno violenza.
Ora non si sa bene cosa succedera. Bah, il governo ha gia annuciato la revoca degli aumenti della benzina ma si puo forse dichiarare questa una vittoria del popolo ???? Io penso che solo qualche imbecille potrebbe pensarlo. Il prezzo da pagare per la distruzione di quelle ore infami sara molto piu caro penso.  Chi paghera ora la distruzione massiva? Quanti posti di lavoro si sono persi in questi saccheggi ? La gente si rende conto ora che ci saranno sicuramente aumenti dei beni di consumo comunque?? Si renderanno conto che ora certi articoli per costruzione o altri che si trovano solo in supermercati non saranno piu accessibile per molto tempo se non attraverso la Repubblica Domenicana e a ben piu caro prezzo?? Si renderanno conto che possibili investitori per lo sviluppo del paese non ci penseranno nemmeno per sogno di venire in Haiti ora?? Si renderanno conto che hanno fatto fare al paese 10 passi indietro??? Ma che dire....ogni paese ha il suo cammino. Io posso avere la mia opinione su come vanno le cose ma alla fine, anche se amo questo paese, sono gli Haitiani stessi che devono trovare la propria strada. Certo e che questo popolo mi ricorda il popolo di Israele nel suo pelegrinare nel deserto. Un cammino penoso, faticoso, a volte incomprensibile e lungo....molto lungo. Sono in Haiti ormai da 24 anni e ho vissuto e condiviso tante penose esperienze insieme con questo popolo. Devo dire che l’unica volta che ho visto tanta distruzione e stato dopo il terremoto.
Quindi non so bene cosa succedera domani. Vero e che tanta gente non aveva nulla da perdere anche prima di quanto e successo e quindi per loro sara la solita ‘lotta’ per sopravvivere giorno dopo giorno. Ma tutti hanno perso qualcosa in questi giorni.

Nel frattempo ecco la pagella del vostro sostenuto. Spero che ‘il vostro’ sia stato promosso ma se non lo e stato, portate pazienza.
Quest’anno abbiamo avuto anche la cerimonia di graduazione dei diplomati. 52 studenti che hanno finito tutto il percorso scolare con noi. Da quando erano piccoli. Ditemi pure che sono un ‘orgoglioso’ ma sono.....orgoglioso di questi giovani e la cerimonia di graduazione che si e tenuta il 10 Giugno e stata motivo di orgoglio per tutta la scuola, lo staff di direzione, gli insegnanti e ovviamente tutti i parenti. Diciamo che e un po come aver tagliato un piccolo traguardo e ora continuaiamo a ‘tendere’ verso cercare di fare sempre piu meglio non tanto in quantita, ma in qualita.
Le scuole sono chiuse gia da 3 settimane e come al solito i mesi estivi saranno utilizzati per preparare il nuovo anno scolare. Manutenzione varia delle scuole, pittura, riparazione banchi, incontri con insegnanti e membri di direzione, preparazioni di liste delle classi per il nuovo anno, acquisto e distribuzione della stoffa per le uniformi, acquisto di libri e zainetti, qualche giorno di formazione per gli insegnanti e tante altre cose.....situazione politica e sociale permettendo ovviamente. C’e anche un container in arrivo preparato da Andrea e Marina, dell’Associazione Lakay Mwen di Chieri. Container pieno di tante buone cose di tutti i tipi raccolti con pazienza e dedicazione da Andrea e Marina e offerte da tanti amici e benefattori.
La scuola di Jeremie e stata aperta a Gennaio con circa 150 bambini. Bambini che hanno frequentato questi mesi con gioia e regolarita. La gente della zona e molto contenta della scuola. A parte la scuola della parrochia a circa 1 Km dal villaggio, non ci sono altre strutture nel raggio di 6-7 chilometri e sopratutto la nostra scuola e l’unica dove i bambini non pagano nulla; un grande aiuto per le famiglie povere della zona.
Ora stiamo anche costruendo casette di legno per famiglie dei bambini della scuola. Non tante per ora ma la speranza e che con il tempo riusciamo a trovare piu sostenitori.

Avrei da condividere ancora tante altre cose ma per il momento mi fermo qui. Confesso che il pensiero di quanto e successo in questi giorni mi pesa un po, e mi pesa ancora di piu il pensiero di quanto potrebbe succedere in questi giorni. Il pensiero sopratutto che il paese potrebbe cadere in una anarchia totale senza ordine o legge per un tempo. Sarebbe veramente tragico.

Una informazione importante. Il blog della missione non e tanto aggiornato ultimamente, percio ultime notizie e foto datano Dicembre 2017. Un po di pazienza. Spero di trovare il modo di tenerlo aggiornato entro breve.

Rinnovo come sempre i miei ringraziamenti per quanto ognuno di voi fa per la missione in tanti modi differenti. E un vero miracolo che insieme riusciamo a sostenere cosi tanti bambini e aiutare cosi tanta gente.  Spero di poter darvi buone notizie sulla situazione di Haiti o diciamo che spero che non sentirete nessuna notizia di Haiti mentre siete in vacanza.......il vecchio detto “nessuna nuova...buona nuova”  e benvenuto in questo caso.  Vi chiedo di pregare o inviare un pensiero per Haiti, per la tanta povera gente che soffre o soffrira per la situazione attuale....per questo popolo che e in cammino e che in questo momento vive di ansia. Penso ai giovani che non vedono avvenire, alle mamme che non sanno piu come fare per sfamare i loro bambini, agli anziani che stentano a sopravvivere.....sento tanta gente dire che preferirebbe andarsene in qualche altro paese se solamente potessero. E come li capisco.

Un caro saluto. Grazie ancora di tutto, Maurizio

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