Sunday, November 25, 2018

Fra giovedì 22 e sabato 24 c'e stata un po di calma, almeno al mattino, e tutti hanno potuto fare un po di provvisioni immagino. Anche la banca era aperta ma le guardie facevano entrare le persone una ad una e all'interno il personale era vestito in civile, non con la tradizionale uniforme della banca, per mescolarsi con la folla senza dare nell'occhio nel caso qualcosa di improvviso succeda. Non si poteva prelevare piu di una certa quantità di soldi ma sufficienti comunque per qualche giorno spero. Il problema e che i prezzi di cose come: riso, fagioli, olio, zucchero e altro, e compreso carne e verdura e uova stanno salendo di giorno in giorno. Il porto e bloccato e le vie di comunicazioni con le cittadine di provincia (da dove arrivano bestiame, verdure, frutta ) sono bloccate e questo causa una carenza in citta e di conseguenza i prezzi salgono.

Ieri nel tardo pomeriggio, una folla inferocita ha messo a fuoco e saccheggiato il posto di frontiera fra Haiti e Santo Domingo di Malpasse. Non e legato ai problemi politici ma aggiunge legna sul fuoco, nel senso che per chissà quanto tempo beni di consumo non potranno entrare da quella frontiera. Se entrano dalle altre 2 o 3 frontiere lungo i confini dei due paesi, ci sara allora un'ulteriore aumento di tutto.....aggiungendo alle miserie che gia la gente deve confrontare.

Sembra che oggi ci sia una manifestazione nel pomeriggio e da domani -e per tres giorni- si riprende con  cortei, barricate, blocchi stradali, confrontazione con polizia e disordini. 
Tutto e paralizzato gia da una settimana e sembra che lo sarà anche la prossima. Mi spiace veramente per la scuola, per i bambini......saranno due settimane da recuperare in qualche modo.    La ripresa delle proteste e dovuta al fatto che il Presidente non ne vuole sapere di dimettersi.

Per ora alla missione diciamo che siamo relativamente al sicuro. La paura che che se i disordini sociali continuano, con le forze di polizia impegnate su tutti i fronti, si possa instaurare un clima di anarchia dove giovinastri cominciano a entrare in case o luoghi dove pensano di trovare soldi o di che rubare, non avrebbero nessuno a confrontarli.

Nel frattempo il silenzio della notte avvolge il tutto e la speranza e che in qualche modo la situazione possa tornare pacifica entro breve. 

Due amici del PIME di Milano erano in arrivo Lunedi 26 per una visita di qualche giorno ma sono stati costretti a rimandare. 
Haiti....Haiti......mi ricorda il popolo di Israele in cammino nel deserto o in riva ai fiumi di Babilonia. 













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