Wednesday, March 25, 2020


“Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion.
               Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre. “     Salmo 137.

Nell’arco di meno di 3 mesi, il mondo intero sta vivendo una nuova epoca. Un momento che probabilmente sara ricordato come il prima e il dopo coronavirus. Da una vita frenetica, materialista, consumistica dove Dio e stato messo da parte, perche serviva a poco, ci ritroviamo sulla sponda del fiume di Babilonia, soli con noi stessi con le acque del fiume che scorrono come i ricordi dei giorni passati e abbiamo tanto tempo per far rivivere questi ricordi nel cinema senza limiti della nostra mente.  

Il mondo intero e in “metastasi”, questo virus si diffonde velocemente e porta con se morte, distruzione e sofferenze. Improvvisamente scopriamo quanto fragile sia l’umanita intera, quanto impotenti siamo di fronte alla natura, costretti a sventolare insicuri come fuscelli al vento,  in balia della furia della sua rabbia.
Siamo la, sulla sponda del fiume, ognuno con il suo penoso carico di sofferenza e ansia e paura, soli con noi stessi e i nostri ricordi. In poco meno di 3 mesi i “numeri” di morti e contagiati sono sbalorditivi e il problema e che il contagio continua a propagarsi come un fuoco di paglia e quel non sapere quando finira e cosa provochera in futuro, moltiplica ansia e paura per cento. 
Le tante ‘certezze’ della vita ‘normale’ costruite con sacrifici negli anni....... spazzate via in un batter d’occhio.

Seduti sulla sponda ci chiediamo come poter ritornare a suonare e cantare, come poter ritrovare la terra promessa che credevamo di possedere, come poter asciugare il pianto dei cari che ci circondano, come consolare le vedove e donare un sorriso ai figli. L’umanita intera e in Quarantena.  Siamo tutti seduti sulla sponda del fiume piangendo, ognuno a modo suo.
Mancano 20 giorni alla Pasqua e spero proprio che poco a poco diminuira il numero delle persone contagiate e i morti. Inutile star qui a cercare di esaminare i perche e lanciare accuse o opinioni di come la crisi poteva essere gestita meglio.......con il senno del poi siamo tutti saggi e lungimiranti.  I pianti non sono ancora finiti purtroppo, tante persone che conosco sono dirette vittime di questa ‘piaga’ e a dire il vero, a nessuno sara risparmiato il pianto, in questo tempo tenebroso dell’umanita .   Nutro comunque la speranza che da qui alla Pasqua ci siano segni positivi per un ritorno a una nuova 'normalità' quotidiana. In questo caso la Pasqua acquisterà tutto il suo valore e significato che ha da sempre e la potremo festeggiare come una vera rinascita. 

“Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion.
                   Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre. “       Salmo 137.


Uniti nella  sola cosa che puo unirci in tempi cosi difficili.  La preghiera.  


                                                                                             Maurizio

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