Sunday, May 31, 2020

I CAN'T BREATH............


“I can’t breath”......non posso respirare. Molti malati di covid19 sussurrano queste ultime parole prima di morire perche letteramente non possono piu respirare. Queste furono anche le ultime parole di George Floyd, un ‘nero’ Americano, assassinato da un poliziotto che lo ha tenuto per terra con un ginocchio sul collo per nove minuti, e gli ultimi 3 minuti gia non respirava piu e non aveva piu battiti. Un’assassinato in piena regola, uno dei tanti perpetrati ‘accidentalmente’ dalla polizia su diversi afro-americani negli ultimi anni. Quando ero piccolo ricordo mia mamma che tirava il collo alla gallina di turno per far da mangiare alla famiglia. E la gallina poveretta si dibatteva sbattendo le ali fino a quando non si muoveva piu. Ecco, mi domando come sia possibile una tale crudelta da quel poliziotto, una persona che sposa il motto  ‘proteggere e servire’ !!!!!!
E Floyd non si e nemmeno dibattuto. Come e possibile che un poliziotto, un essere umano, abbia tale crudelta da uccidere lentamente e in tutta coscenza un’altro essere umano. E come e possibile che altri 3 siano rimasti a guardare senza far nulla?? E come e possibile non capire la rabbia degli americani ora, di tutte le razze,  per l’ennesima prova di crudelta e mancanza di buon senso e discernimento e per l’uso della forza sproporzionata di alcuni poliziotti americani??  Ora la rabbia del popolo americano sta infuriando in diverse grandi citta americane e come si fa a non comprendere questa rabbia ??
“I can’t breath”..... il razzismo e un’argomento delicato  ma per chi lo soffre, anche vivere diventa asfissiante.  Francamente anch’io provo una grande rabbia e una grande frustrazione. L’uomo riparte per lo spazio da una parte, e dall’altra ha un livello di crudelta impossibile a credere. Floyd riporta a galla questo problema razziale che in America e molto reale e concreto. Paesi come Inghilterra, Francia, Germania e anche l’Italia hanno dei problemi razziali a volta, il mondo e pieno di imbecilli, ma raramente si sentono casi come questo.
Il sogno di Martin Luther King e ancora ben lontano dal diventare realta  in un’america che ha in trump un campione di divisioni sociali e razzismo puro mascherato  da bugie. L’umanita ha bisogno di una luce che possa mostrare il cammino da seguire. Una colonna morale come Gandhi, M.L.King, Madre Teresa. Persone che si sono letteralmente consumati donando la vita con le armi dell’ umilta, morale, coraggio, abnegazione. Delle luci che indicavano il cammino da seguire e quando manca questa luce......guardate cosa succede nel mondo. 
“I can’t breath....” queste parole risuonano dentro di me da qualche giorno, e spesso mi danno il ‘magone’ e penso all’impotenza  di questo ragazzone e il panico e la rassegnazione finale prima di perdere i sensi e morire. E morto assassinato e spero che questa volta la giustiza riconosca velocemente il fatto e dia ai colpevoli la giusta pena da pagare qui in terra......per il giudizio finale sara una questione fra loro e il Dio a cui credono, se credono.
“I can’t breath....” non posso respirare......il mio cuore piange per te George, siamo tutti uguali nel sentiero della vita, una realta cosi semplice da vedere eppure cosi lontana dagli occhi di troppi imbecilli razzisti di tutta la terra. Tertulliano diceva  ‘il sangue dei martiri e il seme della Chiesa’........che il tuo sangue, George, diventi  il seme dell’uguaglianza sognata da M.L.King e di tutti coloro che hanno la certezza interiore che siamo tutti uguali.

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